domenica 11 dicembre 2011

Last Train Home

Ero sulla pensilina della stazione..erano le 22:45..
La voce metallica annunciava l’arrivo dell’ultimo treno..mi voltai verso sinistra e già potevo scorgere le luci del treno che si avvicinavano, quelle due palline gialle che venivano avanti nel semibuio..
Ero solo nella piccola stazione..una stazione alla fine del mondo..due lunghi nastri d’acciaio una pensilina in ferro e un prefabbricato, dietro la parete c’era il mare..si vedeva perché non era una vera e propria parete ma una simil steccato con dei pali in cemento che divideva la stazione dal mare..
Salgo sul treno..mi siedo vicino al finestrino, la notte è alle porte ed io solo in quel tubo di latta..
Inebriato dalla stanchezza giro lo sguardo verso il finestrino..cerco di vedere il paesaggio ma il riflesso delle luci mi disturba la visuale..intanto fuori il buio si è mangiato tutto e si vedono in lontananza dei piccoli punti luminosi che spuntano qua e la a ricordarmi che fuori il mondo esiste e non sono rimasto completamente solo.. in tanto e io la mia sacca, con dentro una manciata di ricordi un libro sgualcito, qualche straccio di vestito e migliaia di chilometri viaggio sull’ultimo treno per casa..

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